L’artigianato alimentare italiano al centro del confronto istituzionale. È questo il senso dell’iniziativa “Intelligenza Artigiana a Tavola”, promossa da Confartigianato e ospitata alla Camera dei Deputati, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema associativo e imprese provenienti da diverse regioni.
L’incontro ha offerto uno spazio di dialogo sui temi che attraversano oggi il comparto: qualità delle produzioni, identità territoriale, evoluzione dei modelli produttivi e capacità di innovare senza perdere il legame con la tradizione. Un confronto che ha messo in evidenza il ruolo delle imprese artigiane nella costruzione del valore del Made in Italy agroalimentare.
Tra le realtà presenti anche Confartigianato Vibo Valentia, con la partecipazione del Salumificio Callà, impresa associata e rappresentativa di un percorso che intreccia radici familiari e sviluppo imprenditoriale.
Fondata nel 1965, l’attività nasce dall’iniziativa del nonno di Vittorio Callà, allevatore e commerciante di carni, che avviò la prima macelleria di famiglia in una fase di trasformazione del territorio. La realizzazione dell’Autostrada A2 e il ruolo strategico della Strada Statale 18 contribuirono a rendere quell’area un punto di passaggio rilevante nel Mezzogiorno, creando le condizioni per lo sviluppo dell’impresa.
Oggi l’azienda prosegue il proprio percorso sotto la guida di Vittorio Callà, mantenendo un equilibrio tra continuità e aggiornamento. La produzione resta ancorata alle ricette della tradizione, mentre l’organizzazione del lavoro e l’attenzione ai processi riflettono un approccio più strutturato. Al centro rimangono alcuni elementi chiave: qualità delle materie prime, lavoro condiviso e coerenza con l’identità del territorio.
Nel corso dell’iniziativa, il titolare ha evidenziato il valore del supporto offerto da Confartigianato Vibo Valentia, richiamando l’impegno dell’associazione – rappresentata dal presidente provinciale Filippo Mangone e dal segretario Nicola Raffaele – nel dare visibilità alle imprese locali e nel favorirne il posizionamento sui mercati.
Un’azione che contribuisce a rafforzare la presenza delle produzioni artigiane calabresi anche oltre i confini regionali, attraverso un lavoro di rappresentanza e promozione che punta a valorizzare non solo i prodotti, ma il sistema di competenze e saperi che li rende possibili.
