Il segretario di Confartigianato Vibo Valentia, Nicola Raffaele, richiama la necessità di valorizzare le risorse locali, rafforzare le filiere produttive e creare nuove opportunità di lavoro. «Non basta raccontare le nostre eccellenze, bisogna creare le condizioni perché possano nascere nuove imprese».

Il futuro delle Terre Vibonesi passa dalla capacità di trasformare le risorse del territorio in opportunità concrete di sviluppo, sostenendo le piccole imprese, valorizzando le competenze artigiane e offrendo ai giovani prospettive di lavoro e crescita professionale. È il messaggio lanciato da Nicola Raffaele, segretario di Confartigianato Vibo Valentia, nel suo intervento al Festival Terre Vibonesi.

«Quando parliamo di sviluppo dei territori, non possiamo limitarci alle infrastrutture o ai finanziamenti. Dobbiamo parlare di lavoro, di imprese, di competenze e di giovani che abbiano la possibilità di costruire qui il proprio futuro», ha sottolineato Raffaele, richiamando il ruolo dell’artigianato nell’economia e nell’identità delle comunità locali.

Un patrimonio produttivo che unisce tradizione e innovazione. «L’artigianato non è il passato che resiste, ma una tradizione che sa trasformarsi in futuro», ha affermato il segretario di Confartigianato, ricordando come nelle piccole imprese convivano saperi tramandati da generazioni, capacità di innovazione e nuove opportunità imprenditoriali.

Dall’agroalimentare al turismo, dalle produzioni tipiche alla ricchezza dei borghi, il territorio vibonese dispone di risorse che possono alimentare nuove occasioni di crescita. La sfida, secondo Raffaele, è rafforzare le filiere locali, favorire la collaborazione tra imprese e costruire un collegamento più stretto tra formazione e mondo del lavoro.

«Non c’è futuro per i territori senza imprese, e non ci sono imprese forti senza territori vivi». Da questa convinzione nasce la richiesta di una collaborazione più efficace tra istituzioni, associazioni di categoria, GAL, sistema formativo e mondo produttivo. Una collaborazione capace di tradursi in progetti e strumenti a sostegno di chi investe, assume e innova.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema dei giovani e allo spopolamento. «La vera sfida non è soltanto convincere i giovani a restare, ma offrire loro ragioni concrete per scegliere di restare, lavorare e realizzarsi nella propria terra», ha osservato Raffaele, indicando nella crescita delle attività produttive una delle condizioni per rendere il territorio più attrattivo anche per chi desidera tornare in Calabria.

Le piccole imprese, ha aggiunto, chiedono soprattutto condizioni favorevoli per lavorare, investire e crescere. Sostenerle significa rafforzare non soltanto il sistema economico, ma anche la tenuta sociale delle comunità.

In questo percorso, il Festival Terre Vibonesi rappresenta un’occasione di confronto tra istituzioni, imprese e realtà del territorio. Un appuntamento il cui valore, secondo Confartigianato, risiede nella capacità di trasformare il dialogo in progetti e i progetti in risultati concreti.

«Il futuro delle Terre Vibonesi non si costruisce soltanto raccontando le eccellenze che abbiamo, ma creando le condizioni perché possano nascere nuove imprese, nuovi lavori e nuove opportunità», ha concluso Raffaele, confermando la disponibilità di Confartigianato a contribuire a questo percorso al fianco delle istituzioni e del sistema produttivo locale.

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