Un dialogo autentico tra scuola, istituzioni, imprese e territorio, con i giovani al centro di un progetto che mette al primo posto l’esperienza concreta e l’apprendimento attraverso il fare. È il cuore di “Mani Future – Dove il sapere si tocca, si condivide e si trasforma”, l’iniziativa promossa da Confartigianato Vibo Valentia e andata in scena lo scorso 17 dicembre, che ha raccolto ampio consenso tra i partecipanti e conferma il ruolo dell’associazione come motore di sviluppo locale e orientamento per le nuove generazioni.
L’evento, che ha visto una partecipazione attiva di studenti e realtà imprenditoriali del territorio, nasce dall’impegno del segretario di Confartigianato Vibo, Nicola Raffaele – promotore e docente – e dalla presidente provinciale ANCoS Maria Concetta Arango. Il convegno ha messo in evidenza il valore del sapere artigiano e della trasmissione intergenerazionale, restituendo dignità e prospettiva al lavoro manuale come leva educativa e inclusiva.
Ad aprire i lavori è stato proprio Nicola Raffaele, che ha accolto studenti, docenti e rappresentanti istituzionali ricordando che “Mani Future” è pensato prima di tutto per i giovani, chiamati a raccogliere le sfide del domani. Ampia la partecipazione di relatori di alto profilo, tra cui il Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Mons. Attilio Nostro; il giudice onorario e presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, Massimo Barbieri; il sociologo e giornalista Maurizio Bonanno; la dirigente scolastica Eleonora Rombolà e numerosi docenti dei vari indirizzi scolastici coinvolti.
Al centro della giornata, il racconto delle esperienze e delle buone pratiche messe in campo grazie al progetto “Mani Future”, che promuove l’incontro diretto tra studenti e artigiani attraverso laboratori pratici e momenti di formazione immersiva. Dalla cucina alla moda, dal trucco alla meccanica e all’elettronica, i ragazzi hanno potuto sperimentare in prima persona l’importanza del saper fare, grazie alla disponibilità di imprese locali come quelle di Luigi Caccamo, Borgo dei Vinci, Antonio Gigliotti, la signora Mazzeo, il signor Baldo, l’Agriturismo Baldari e Caffo, tutte impegnate attivamente nel percorso.
Inclusione e accessibilità sono stati due pilastri fondamentali del progetto: la partecipazione ha coinvolto anche studenti con disabilità, confermando l’attenzione verso una formazione che non lascia indietro nessuno.
Non sono mancati momenti simbolici e istituzionali. Particolarmente apprezzato l’intervento di Laura Manno, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico territoriale, e il videomessaggio del presidente nazionale di Confartigianato, Marco Granelli, che ha ribadito il valore strategico dell’alleanza tra scuola e artigianato. Emblematico, come ogni anno, il gesto della consegna della statuetta del presepe al vescovo Nostro da parte di Confartigianato e Coldiretti: un momento di condivisione che richiama i valori di comunità, speranza e coesione.
Molto sentite le testimonianze degli artigiani coinvolti, come Caterina La Marca e Antonio Gigliotti, che hanno raccontato il proprio percorso e l’impegno quotidiano nel trasmettere saperi ed esperienze. Le loro voci, unite a quelle dei relatori, hanno alimentato un dibattito ricco di spunti, centrato sull’educazione al lavoro, la responsabilità sociale e il valore formativo dell’impresa artigiana.
Confartigianato Vibo Valentia, attraverso “Mani Future”, si conferma così punto di riferimento per una rete territoriale attenta alla crescita dei giovani, capace di mettere in circolo competenze, relazioni e opportunità concrete per il futuro del territorio. Un’iniziativa che lascia un segno, rafforzando il legame tra scuola e impresa, tra generazioni e comunità.
