Il segretario Nicola Raffaele, il presidente Filippo Mangone e la presidente del Movimento Giovani Imprenditori Romina Nusdeo hanno incontrato i manifestanti. Al centro del confronto, l’aumento dei costi del gasolio, gli aiuti alle imprese e le richieste da portare ai tavoli istituzionali regionali e nazionali.
Confartigianato Vibo Valentia al fianco degli autotrasportatori impegnati nella protesta contro il caro carburanti. Il segretario Nicola Raffaele, il presidente Filippo Mangone e la presidente del Movimento Giovani Imprenditori Romina Nusdeo hanno incontrato i manifestanti presso lo svincolo di Sant’Onofrio, esprimendo solidarietà alle imprese coinvolte e apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato durante la mobilitazione.
«Desideriamo ringraziare tutti coloro che stanno partecipando a questa protesta civile, composta e determinata. Gli autotrasportatori calabresi stanno dimostrando maturità e senso civico, facendo sentire la propria voce senza rinunciare al dialogo», hanno dichiarato i rappresentanti di Confartigianato.
Al centro della protesta ci sono le conseguenze dell’aumento dei prezzi dei carburanti, in particolare del gasolio, sui bilanci delle imprese di autotrasporto. Un problema che coinvolge l’intero sistema produttivo: l’incremento dei costi di trasporto riduce i margini delle aziende e rischia di tradursi in ulteriori rincari lungo le filiere produttive e commerciali.
Dalla protesta al confronto con le istituzioni
Per raccogliere le istanze del territorio e tradurle in proposte concrete, Confartigianato Vibo Valentia ha predisposto un documento destinato ai tavoli di confronto regionali e nazionali.
Durante l’incontro a Sant’Onofrio, i manifestanti hanno condiviso le problematiche e gli obiettivi contenuti nel documento, scegliendo tuttavia di non sottoscriverlo. Una decisione legata alla volontà di proseguire la mobilitazione attraverso la propria associazione di riferimento, mantenendo un percorso autonomo di rappresentanza.
Confartigianato Vibo Valentia ha preso atto della posizione, nel pieno rispetto delle scelte associative degli autotrasportatori, confermando l’impegno a rappresentare le esigenze delle imprese attraverso i propri canali istituzionali.
Sul piano regionale, l’attenzione è rivolta anche alle misure di sostegno annunciate dalla Regione Calabria, che ha previsto uno stanziamento complessivo di 15 milioni di euro, di cui 10 milioni per l’autotrasporto merci e 5 milioni per le imprese agricole.
Per Confartigianato, l’efficacia dell’intervento dipenderà soprattutto dalla rapidità con cui saranno definite le procedure di accesso e dalla possibilità per le imprese di ottenere concretamente le risorse.
L’Associazione sostiene anche la richiesta di Confartigianato Calabria di rendere operativo un confronto istituzionale stabile attraverso la Consulta regionale dell’autotrasporto.
Carburanti e sostegni alle imprese: le richieste al Governo
Un passaggio rilevante è rappresentato dal confronto con il Governo, inizialmente fissato per il 27 ottobre e anticipato al 20 ottobre.
Le istanze raccolte durante la mobilitazione di Sant’Onofrio saranno portate all’attenzione dei livelli associativi regionali e nazionali, con l’obiettivo di sollecitare interventi sul costo del carburante, sulla sostenibilità economica delle attività di trasporto e sui tempi di attuazione degli aiuti annunciati.
«Non basta riconoscere le difficoltà delle imprese: occorre intervenire. Gli autotrasportatori garantiscono il funzionamento delle filiere produttive e la distribuzione delle merci. Se le aziende non riescono più a sostenere i costi, le conseguenze ricadono sull’intero sistema economico e sui cittadini», hanno sottolineato Nicola Raffaele e Filippo Mangone.
Da qui la richiesta di risposte rapide e verificabili. «La Regione Calabria deve proseguire il confronto con le categorie e rendere operativi gli strumenti di sostegno annunciati. Al Governo chiediamo interventi concreti, tempi certi e misure realmente accessibili alle imprese. Il nostro impegno è dare voce alle difficoltà del territorio attraverso tutti i canali associativi e istituzionali a disposizione».
La mobilitazione di Sant’Onofrio porta all’attenzione delle istituzioni una questione che supera i confini del settore dell’autotrasporto e investe la competitività dell’intera economia calabrese.
Confartigianato Vibo Valentia conferma la propria disponibilità a svolgere un ruolo di raccordo tra imprese e istituzioni, nel rispetto delle diverse forme di rappresentanza, affinché alle richieste del mondo produttivo seguano provvedimenti concreti e risorse effettivamente accessibili.
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